Festival Maestri e Bambini 2026

Editorial

Gioia

Vive et lumineuse, la Joie est à la fois une action et un état.

À l’occasion de notre festival, elle est notre cœur qui s’éveille à la vue du clocher de Montecarlo, à la vue du bourg, de ses habitants qui nous sont chers et que l’on retrouve avec un bonheur renouvelé d’édition en édition.

Intérieure, la joie est le principe créatif que l’on puise au fond de soi, elle nous connecte à l’intime, au monde sensible incarné par les artistes.
Extérieure, elle est la promesse d’Espérance révélée par le lever et le coucher du soleil sur les collines de Toscane.
Interne et externe à la fois, elle devient dialogue en mouvement : élan de soi à l’autre, de l’autre à soi, de soi à soi.

En cette semaine placée sous le signe de la rencontre, la joie est le fil qui relie petits et grands, « maestri e bambini » venus de tous horizons pour s’unir en ce bourg divinement harmonisé. Car Montecarlo, avec son théâtre, sa forteresse, sa chapelle et ses oliviers, est un hymne à la Beauté.

Lorsqu’elle témoigne sur nos visages de ce moment de grâce, issu du jeu et de l’écoute, le public enchanté comprend qu’il n’est pas là pour rien et les musiciens inspirés comprennent qu’ils ne font pas tout ceci par hasard. La joie est notre « oui » au Monde, et à l’Art capable de nous élever, au-delà des mots et du temps.

20 ans déjà ?

… en cette année d’anniversaire, ensemble, osons la Joie !

Béatrice Martin
MESCENESXXI, Directrice artistique




Gioia

Viva e luminosa, la Gioia è allo stesso tempo un’azione e uno stato d’animo.

In occasione del nostro festival, la Gioia entra nel cuore che si risveglia alla vista del campanile di Montecarlo, del borgo e dei suoi abitanti, che ci sono cari e ritroviamo con una felicità che si rinnova un’edizione dopo l’altra.

Nella dimensione interiore, la Gioia si identifica con il principio creativo che si attinge dal profondo di sé, ci connette alla nostra intimità, al mondo dei sentimenti incarnato dagli artisti. Nell’esperienza esteriore, è promessa di una Speranza che si rivela nel sorgere e tramontare del sole sulle colline della Toscana.

Dimensione allo stesso tempo interiore ed esteriore, la Gioia diventa dialogo in movimento: slancio di sé stessi verso l’altro, dell’altro verso di noi e di sé stessi verso sé stessi.

In questa settimana vissuta nel segno dell’incontro, la Gioia è il filo che lega piccoli e grandi, «maestri e bambini» arrivati da tanti luoghi per ritrovarsi in questo borgo dove regna un’armonia divina. Perché Montecarlo, con il suo teatro, la sua fortezza, la sua chiesa e i suoi uliveti, rappresenta un inno alla Bellezza.

Non appena la Gioia rende visibile sui nostri volti il momento di grazia suscitato in noi dal suono della musica e dall’ascolto, il pubblico incantato comprende di non essere lì inutilmente e i musicisti ispirati capiscono che tutto quello che fanno non lo fanno per caso. La Gioia è il nostro «sì» al Mondo, e all’Arte capace di elevarci, al di là delle parole e del tempo.

Già 20 anni?

… in questo anno di anniversario, insieme, scegliamo la Gioia!

Béatrice Martin
MESCENESXXI, Directrice artistique